E così, dopo un primo periodo passato a studiare la fattibilità della consulenza, il modo migliore per organizzarla e gestirla, ho abbandonato l'idea di una casa tutta mia per investire il mio tempo in questo nuovo progetto. Ho cercato una città dalla quale iniziare e decisi che Alessandria poteva essere quella giusta (per vari motivi), cercai un ufficio, mi sistemai ma... capii quasi subito che c'era qualcosa che non andava. Forse non ero stata in grado di spiegare che cosa intendevo per consulenza nella ricerca della casa, chissà... Fui subito attaccata dagli agenti immobiliari (alcuni dai, non tutti per mia fortuna) della città con tanto di articolo sul giornale cittadino. Non so se riproporlo... No, posto un altro articolo che scrissero sempre in quel periodo:
(La Pulce Nell'Orecchio. Periodico gratuito di informazione, cultura, costume di Alessandria).
Andai avanti per la mia strada, si trattava solo di cambiare "zona". Alessandria nei mesi successivi si dimostrò sempre più "chiusa" nei confronti di questa nuova figura. L'ufficio non aveva più senso. Non la presi come una sconfitta perché per mia fortuna la consulenza venne capita e richiesta altrove.
L'esigenza di un ufficio non si fa sentire neanche oggi. Sono io che mi sposto dove è richiesta la mia consulenza. Può essere in Liguria o in montagna, per una seconda casa vista Monte Bianco, se non come è già accaduto... all'Estero.
Dopo quattro anni posso dire di essere soddisfatta del lavoro fatto, anche delle esperienze negative (ahimè) vissute. Ringrazio per questo i vari personaggi incontrati che in un modo o nell'altro "mi hanno fatto lavorare per loro" senza neanche dirmi grazie (pagarmi).
A presto con "le avventure di un architetto alla ricerca della casa su misura per i suoi clienti".
P.S. Una casa mia ancora non ce l'ho, ma chissà prima o poi... ;-)
Valentina.

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