Oggi voglio parlarvi di un aspetto molto importante e a mio avviso purtroppo poco considerato.
Ogni "attestato di certificazione energetica" (A.C.E.) di un edificio presenta diverse sezioni raggruppate per tipologie nelle quali sono descritte le informazioni relative all'oggetto in esame. Il campo in questione è quello relativo alle "Raccomandazioni".
La certificazione energetica è richiesta all'attuale proprietario dell'immobile in vendita (o in locazione) e come spesso accade lo vede come una spesa inutile, figuriamoci se lo prende in considerazione e si mette a leggerne i contenuti. Sarà utile a chi, una volta acquistato, si ritroverà una scheda descrittiva dello stato "energetico" dell'immobile con tanto di consigli mirati che indicano se e dove intervenire per ridurre i consumi relativi al riscaldamento, alla produzione di acqua calda sanitaria, dispersioni del calore, e così via. Questi consigli, chiamati "raccomandazioni", sono presenti nell'attestato di certificazione energetica e vogliono essere indicazione dei possibili interventi di riqualificazione energetica effettuabili sull'edificio (intervenire ad esempio sulle murature esterne) o sull'impianto (sostituzione caldaia) con il fine, come detto poc'anzi, di ridurre i consumi dell'unità immobiliare oggetto del certificato.
Gli interventi suggeriti hanno un valore puramente informativo. Prima di realizzarli si consiglia sempre di approfondire maggiormente lo studio del caso analizzandone costi e benefici.
La riflessione che mi ha spinto a scrivere questo post riguarda la scarsa importanza che si attribuisce all'attestato di certificazione energetica, a questi due fogli di carta che per chi è in fase di ricerca della casa da acquistare sono molto importanti per valutare a "cosa andranno in contro" in termini di spese future oltre a quelle relative all'acquisto del bene.
VF
Ogni "attestato di certificazione energetica" (A.C.E.) di un edificio presenta diverse sezioni raggruppate per tipologie nelle quali sono descritte le informazioni relative all'oggetto in esame. Il campo in questione è quello relativo alle "Raccomandazioni".
La certificazione energetica è richiesta all'attuale proprietario dell'immobile in vendita (o in locazione) e come spesso accade lo vede come una spesa inutile, figuriamoci se lo prende in considerazione e si mette a leggerne i contenuti. Sarà utile a chi, una volta acquistato, si ritroverà una scheda descrittiva dello stato "energetico" dell'immobile con tanto di consigli mirati che indicano se e dove intervenire per ridurre i consumi relativi al riscaldamento, alla produzione di acqua calda sanitaria, dispersioni del calore, e così via. Questi consigli, chiamati "raccomandazioni", sono presenti nell'attestato di certificazione energetica e vogliono essere indicazione dei possibili interventi di riqualificazione energetica effettuabili sull'edificio (intervenire ad esempio sulle murature esterne) o sull'impianto (sostituzione caldaia) con il fine, come detto poc'anzi, di ridurre i consumi dell'unità immobiliare oggetto del certificato.
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| Un esempio tratto da un attestato di certificazione energetica |
Gli interventi suggeriti hanno un valore puramente informativo. Prima di realizzarli si consiglia sempre di approfondire maggiormente lo studio del caso analizzandone costi e benefici.
La riflessione che mi ha spinto a scrivere questo post riguarda la scarsa importanza che si attribuisce all'attestato di certificazione energetica, a questi due fogli di carta che per chi è in fase di ricerca della casa da acquistare sono molto importanti per valutare a "cosa andranno in contro" in termini di spese future oltre a quelle relative all'acquisto del bene.
E voi cosa ne pensate?
VF

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