Le proprietà selezionate seguendo il budget e richieste del cliente presentano, purtroppo ben 2 su 3 (direttamente una e indirettamente l'altra), la poco simpatica presenza del tetto in amianto. Cosa fare in questo caso? Abbandonare l'idea dell'acquisto o accordarsi con l'attuale proprietario?
Trovare un accordo in sede di trattativa è quasi impossibile. Nessuno vuole accettare la realtà dell'immobile che ha messo in vendita...
Cosa fare se l'amianto è presente non nella proprietà che stiamo valutando ma nell'immobile del vicino "dalla tettoia a pochi passi da quello che potrebbe essere il nostro giardino"? Situazione ancora più antipatica. Inutile fare anche solo un piccolo pensiero. Finché non ci sarà un obbligo con relative sanzioni state pur tranquilli che l'amianto resterà li in bella vista.
Trovare un accordo in sede di trattativa è quasi impossibile. Nessuno vuole accettare la realtà dell'immobile che ha messo in vendita...
Cosa fare se l'amianto è presente non nella proprietà che stiamo valutando ma nell'immobile del vicino "dalla tettoia a pochi passi da quello che potrebbe essere il nostro giardino"? Situazione ancora più antipatica. Inutile fare anche solo un piccolo pensiero. Finché non ci sarà un obbligo con relative sanzioni state pur tranquilli che l'amianto resterà li in bella vista.
Dicono che "Non sempre l'amianto, però, è pericoloso: lo è sicuramente quando può disperdere le sue fibre nell'ambiente circostante per effetto di qualsiasi tipo di sollecitazione meccanica, eolica, da stress termico, dilavamento di acqua piovana"
Bastano queste due parole "NON e SEMPRE" e la questione sembra risolta per i proprietari, ma si tratta di immobili non recenti, di almeno trent'anni, quindi tutti interessati dagli effetti del tempo che passa (degrado), e secondo voi non sono a rischio?!
La normativa cosa prevede? (per la Regione Piemonte)
La normativa attualmente vigente (D.M. 6/9/94) obbliga il proprietario e/o il responsabile di attività che si svolgono all’interno di strutture edilizie con presenza di manufatti contenenti amianto, a predisporre un programma di controllo, custodia e manutenzione che implica la verifica periodica dello stato conservativo dei manufatti. Il D.M. 6/9/94 indica altresì i parametri al cui riscontro il proprietario dovrà intervenire con un intervento di bonifica che potrà consistere, in relazione alle caratteristiche tecnico-strutturali e di utilizzo dell’immobile nonché allo stato conservativo dei manufatti, nella rimozione o incapsulamento o confinamento dei medesimi.
(cfr. http://www.comune.torino.it/ambiente/amianto/amianto_faq/index.shtml)
(Quasi) ogni Regione ha predisposto una sua normativa alla quale attenersi, quindi come nel caso della Certificazione Energetica (ora APE anche in Piemonte), vi consiglio di controllare.
VF
P.S. Per chi fosse interessato a interventi di bonifica e smaltimento dell'amianto in Piemonte e Liguria resto a disposizione per ulteriori chiarimenti (pratiche comunali, ditte specializzate, preventivi, ect...)